A partire dalle ore 12 di oggi venerdì 4 aprile 2025 le Pmi possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni per il sostegno ai programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o minieolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.
Ricordiamo che la misura prevede un regime di agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti, per i programmi di investimento delle piccole e medie imprese.
Posticipato il termine per la presentazione delle domande
Con il decreto direttoriale del 31 marzo 2025 del Mimit il termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione, inizialmente fissato alle ore 12.00 del giorno 5 maggio 2025, è stato posticipato alle ore 12.00 del 17 giugno 2025.
In merito alla proroga, apprezzamento è stato espresso dalla CNA in una nota del 2 aprile scorso: “La decisione del ministero accoglie la richiesta della Confederazione di prevedere un tempo più ampio per predisporre la documentazione necessaria per realizzare gli investimenti. La piattaforma gestita da Invitalia per la presentazione delle domande sarà operativa a partire dal 4 aprile. Le piccole imprese potranno così accedere al fondo da 320 milioni di euro per realizzare impianti da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo previsto dal RepowerEu avendo a disposizione un tempo congruo. CNA registra un notevole interesse da parte delle imprese alla misura che consente di abbassare il costo dell’energia. Al riguardo, la Confederazione rinnova la richiesta di aumentare la dotazione di almeno un miliardo di euro spostando risorse dal programma Transizione 5.0”.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria e assegnate ai programmi di investimento realizzati per un ammontare di spese ammissibili non inferiore a euro 30.000,00 (trentamila) e non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione) nella misura massima del:
- 30% per le medie imprese;
- 40% per le micro e piccole imprese;
- 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
- 50% per la diagnosi energetica.
Risorse disponibili
Le risorse destinate alla misura sono 320 milioni di euro, di cui il 40% riservato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e un altro 40% alle micro e piccole imprese.