Astaldi ha chiuso il 2014 con un utile cresciuto a doppia cifra e un debito in netto calo. I dati, resi noti dall'azienda in un comunicato stampa, registrano ricavi in crescita del 5,7% a oltre 2,6 miliardi, in linea con le attese degli analisti, e un portafoglio ordini totale pari a oltre 27 miliardi (13,8 miliardi il portafoglio ordini in esecuzione e 14,5 miliardi di ulteriori iniziative acquisite e in via di finalizzazione) con nuovi ordini sopra 3 miliardi. ???L'utile netto è aumentato del 21% a 81,6 milioni, con tax rate stimato al 36,7%, e il cda ha proposto un dividendo pari a 0,2 euro per azione, in crescita rispetto agli 0,19 euro del 2013.
La stessa società ha sottolineato che "la redditività si conferma elevata rispetto alla media dei competitor ed è frutto di una selezione strategica accurata delle iniziative di interesse".?
Indebitamento stabile
Pressoché stabile anno su anno l'indebitamento a 799 milioni (797 milioni nel 2013), ma è diminuito parecchio dai 1.104,7 milioni di settembre 2014, dai 900 milioni attesi dagli analisti e rispetto alla guidance della stessa società a 0,9/1 miliardo di euro. Il rapporto debito/equity si è attestato a 1,38 volte, mentre il corporate debt/equity (che esclude la quota dell'indebitamento relativa alle attività in concessione in quanto per sua natura autoliquidante) a 0,6 volte.?
Il gruppo sta realizzando un significativo consolidamento sotto il profilo industriale e finanziario, quale effetto della strategia adottata con continuità", ha commentato l'ad, Stefano Cerri. Il processo di valorizzazione degli asset in concessione, avviato a fine 2014, rappresenterà l'ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria e la premessa per l'ulteriore fase di sviluppo del gruppo.