Mercoledì 3 ottobre, la Commissione Finanze ha svolto l'audizione del direttore dell'Agenzia delle entrate, Antonino Maggiore, sulle tematiche relative alla fatturazione elettronica.
Il Direttore delle Entrate, da pochi giorni in carica, ha parlato soprattutto di "fatturazione elettronica differita", ovvero della possibilità per gli operatori che non utilizzano un PC o altro dispositivo (tablet o smartphone) per predisporre la fattura di predisporre un documento di trasporto su carta e una sola fattura riepilogativa delle singole operazioni entro il 15 del mese successivo inviata dall’intermediario.
Il nuovo numero uno del Fisco ha chiarito che tali soggetti, possono predisporre la fattura adottando le disposizioni dell’art. 21, comma 4, lettera a), del D.P.R. n. 633/1972 relative alla c.d. “fattura differita”, vale a dire “emettendo anche su carta – al momento dell’effettuazione dell’operazione – un documento di trasporto o altro documento equipollente ed emettendo un’unica fattura riepilogativa delle singole operazioni entro il giorno 15 del mese successivo a quello delle operazioni stesse; in questo modo l’operatore avrebbe il tempo sufficiente per rivolgersi all’intermediario e quest’ultimo dovrebbe predisporre un numero contenuto di fatture elettroniche per conto del cliente”. L’invio materiale, dunque, avverrebbe in via differita e per mano dell’intermediario (vedi allegato).
La soluzione offerta da Maggiore risolve, al tempo stesso, le difficoltà recate dal vincolo delle 24 ore, ovvero della data di emissione della fattura nel giorno stesso di effettuazione dell’operazione medesima, altro aspetto di forte criticità per molti operatori.