Ultime notizie

Incendio di via Antonini, la relazione dei Vigili del Fuoco: “I pannelli non erano omologati”

Il rogo sarebbe stato innescato da un mozzicone di sigaretta finito su un mucchio di spazzatura

venerdì 26 novembre 2021 - Redazione Build News

torre-dei-moro

Secondo la relazione del Nucleo antincendi dei Vigili del Fuoco, depositata in Procura, i pannelli che rivestivano la facciata della Torre dei Moro di via Antonini a Milano non erano ancora omologati in Italia. Forniti dal produttore spagnolo Alucoil alla ditta italiana Zambonini, i pannelli, collocati tra le due facciate a vela, avevano un’anima di 3 millimetri di polietilene rivestita da due strati di 0,5 millimetri di alluminio. L’omologazione da parte della Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del ministero dell’Interno sarebbe stata rilasciata soltanto il 3 maggio 2010, dopo le prime tre forniture. Una quarta fornitura, invece, “non è stata accompagnata dalla prevista dichiarazione di conformità”. 

Non solo: anche l’installazione del rivestimento sarebbe avvenuta “in maniera difforme” rispetto a quanto previsto dal certificato di prova rilasciato dall’Istituto Giordano il 3 agosto 2009. La Moro Costruzioni, secondo i Vigili del Fuoco, non avrebbe controllato le “modalità realizzative sia durante l’esecuzione dei lavori che all’atto del collaudo” e non avrebbe verificato le “carenze documentali” relative ai pannelli forniti. 

“La sottile parete in lamierino di tamponatura”, si legge nella relazione, “ha collassato sotto l’effetto termico” e le sporgenze tra le due “vele” hanno generato “angoli che hanno favorito l’aumento delle temperature, lo sviluppo verticale del fuoco e l’innesco dei materiali presenti”. In sintesi, la Torre dei Moro era “caratterizzata da una forma geometrica con evidenti funzioni estetiche che, però, ha contribuito (fattore forma, comportamento materiali e ventilazione) allo sviluppo dell’incendio.”

I tecnici dei VV.F. puntano l’attenzione anche sull’impianto antincendio, che non ha funzionato a dovere: l’acqua della riserva idrica “non aveva di fatto la pressione sufficiente per essere portata ai vari piani dell’edificio dove era in corso l’incendio generalizzato.

Le ipotesi sull’origine del rogo

Secondo i Vigili del Fuoco, l’ipotesi più probabile è che l’incendio sia scaturito da un mozzicone di sigaretta gettato incautamente dalla finestra e finito su un sacchetto di spazzatura lasciato su un balcone sottostante. Molto più rara e “di difficile accertabilità” l’ipotesi che l’innesco sia stato causato da un effetto “lente”. Escluse invece le ipotesi di un incendio doloso e di un cortocircuito.

Leggi anche: Incendio di via Antonini: “Prevenire eventi come questo è possibile”

Idrogeno verde, una soluzione per l'energia del futuro. Ma oggi è ancora troppo caro

L'obiettivo crescita sostenibile è raggiungibile attraverso l'utilizzo dell'idrogeno verde. Ma al momento... Leggi


Bonus elettrodomestici green, spunta il nuovo contributo per rendere la casa più efficiente

Il governo ha allo studio l'introduzione di un nuovo bonus elettrodomestici, che... Leggi

Potrebbe interessarti

Attualità
Adeguamento antincendio, nuovi slittamenti nel Milleproroghe 2025

Approvata dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato la proroga al 31 dicembre...


Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Ultime notizie copertina articolo
Legge di Bilancio 2018: novità su Iva 10% per i beni significativi

La fattura emessa dal prestatore che realizza l’intervento di recupero agevolato deve...

Dello stesso autore


Prodotti
Il più grande impianto fotovoltaico in Italia

La realizzazione dell’impianto fotovoltaico più grande d’Italia è frutto della collaborazione tra...