Ultime notizie

Monetizzazione aree a standard: il dossier Ance delle norme regionali

Vi sono regioni che disciplinano la monetizzazione in modo organico, mentre altre la prevedono solo in relazione a particolari tipologie di interventi, come il recupero dei sottotetti o il piano casa

giovedì 15 marzo 2018 - Redazione Build News

1_a_b_a-urbanistica-4

L'Ance ha predisposto un dossier aggiornato che fornisce il quadro delle diverse normative presenti a livello regionale in materia di monetizzazione delle aree a standard, cioè della possibilità per il privato di corrispondere al comune una somma di denaro in luogo della cessione diretta e gratuita di tali aree a seguito degli interventi di trasformazione del territorio o comunque comportanti aumenti del carico urbanistico.

L’esigenza di riqualificare – o anche solo di modificare (ad es. attraverso il frazionamento delle unità immobiliari o il mutamento di destinazione d’uso anche senza opere) – il patrimonio edilizio esistente sta portando ad una diffusione sempre maggiore della monetizzazione delle aree a standard.

Si tratta di uno strumento utile e volto a garantire una maggiore flessibilità nell’attività edilizia qualora non sia possibile reperire in tutto o in parte le aree necessarie per le attività collettive connesse all’intervento.

LA MONETIZZAZIONE NON È DISCIPLINATA A LIVELLO STATALE. La monetizzazione non è disciplinata a livello statale, ma è riconosciuta a livello giurisprudenziale ed è prevista nelle normative regionali e locali che anno dopo anno stanno introducendo sempre nuove disposizioni su questa tematica.

L’Ance fornisce un quadro delle diverse normative presenti a livello regionale su questo tema, nella convinzione che si è in presenza di uno strumento fondamentale per consentire la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, almeno fino a quando non verrà riformata la normativa sugli standard urbanistici ed edilizi contenuta nel DM 1444/1968.

Il DM 1444/1968 – di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni dall’emanazione – era improntato ad un modello di sviluppo territoriale di tipo espansivo e basato su un dato meramente quantitativo (ad es. l’art. 3 prescrive che per ogni nuovo abitante insediato devono essere assicurati 18 mq di spazi per attività collettive come verde pubblico, parcheggi, scuole, aree per attrezzature religiose, sociali, assistenziali, ecc.), e non qualitativo che invece è prioritario soprattutto in un’ottica di contenimento del consumo di suolo e di incentivazione del processo di riqualificazione urbana.

Il quadro normativo che emerge dal dossier Ance è estremamente variegato sia perché vi sono regioni che disciplinano la monetizzazione in modo organico, mentre altre la prevedono solo in relazione a particolari tipologie di interventi (ad es. recupero sottotetti o piano casa), sia per l’eterogeneità delle modalità di calcolo delle somme da corrispondere, molto spesso indeterminate o rimesse alla discrezionalità dei singoli enti locali, sia infine perché in alcuni casi vengono imposte precise condizioni.

Idrogeno verde, una soluzione per l'energia del futuro. Ma oggi è ancora troppo caro

L'obiettivo crescita sostenibile è raggiungibile attraverso l'utilizzo dell'idrogeno verde. Ma al momento... Leggi


Bonus elettrodomestici green, spunta il nuovo contributo per rendere la casa più efficiente

Il governo ha allo studio l'introduzione di un nuovo bonus elettrodomestici, che... Leggi

Potrebbe interessarti

Attualità
Silenzio assenso: le proposte di ANCE e CNA per superare le criticità

Oggi non viene rilasciato automaticamente un documento e rimane paradossalmente in capo...


Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Ultime notizie copertina articolo
Legge di Bilancio 2018: novità su Iva 10% per i beni significativi

La fattura emessa dal prestatore che realizza l’intervento di recupero agevolato deve...

Dello stesso autore


Prodotti
Il più grande impianto fotovoltaico in Italia

La realizzazione dell’impianto fotovoltaico più grande d’Italia è frutto della collaborazione tra...