Nella relazione non legislativa approvata venerdì 10 luglio dal Parlamento europeo con 556 voti contro 22 e 110 astensioni, i deputati europei delineano la loro strategia per lo stoccaggio dell'energia, che svolgerà un ruolo cruciale per conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Claudia Gamon, relatore (Renew Europe, AT) ha dichiarato:
L'immagazzinamento dell'energia sarà essenziale per la transizione verso un'economia decarbonizzata basata su fonti di energia rinnovabili. Poiché l'elettricità generata dall'energia eolica o solare non è sempre disponibile nelle quantità necessarie, dovremo immagazzinarne maggiori quantità. Oltre alle tecnologie che già sappiamo funzionare bene, come lo stoccaggio d'acqua per pompaggio, anche altre tecnologie ricopriranno un ruolo fondamentale in futuro, come le tecnologie per le batterie, lo stoccaggio termico e l'idrogeno verde. Queste tecnologie dovranno avere accesso al mercato per garantire una fornitura costante di energia ai cittadini europei.
Idrogeno verde
Il Parlamento Ue invita la Commissione europea e gli Stati membri a rimuovere le barriere normative che ostacolano lo sviluppo dei progetti di stoccaggio energetico, come la doppia imposizione o le carenze nei codici di rete dell'UE. Secondo i deputati occorre rivedere anche le reti transeuropee nel settore dell'energia per migliorare i criteri di ammissibilità per chi desidera sviluppare impianti di stoccaggio dell'energia.
Si sottolinea inoltre il potenziale dell'idrogeno generato da fonti rinnovabili (il cosiddetto "idrogeno verde") e si invita la Commissione a continuare a sostenere le attività di ricerca e sviluppo per un'economia dell'idrogeno. Le misure di sostegno potrebbero aiutare a ridurre il costo dell'idrogeno verde e renderlo economicamente sostenibile. La Commissione dovrebbe inoltre valutare la possibilità di ammodernare le infrastrutture del gas per il trasporto dell'idrogeno, poiché l'uso del gas naturale è solo temporaneo e dovrebbe gradualmente diminuire.
Batterie prodotte nell'UE e nuove possibilità di stoccaggio
Il Parlamento europeo sostiene gli sforzi della Commissione volti a stabilire norme europee per le batterie e a ridurre la dipendenza dalla produzione fuori dall'Europa. L'UE dipende in larga misura dalle importazioni di materie prime la cui estrazione da fonti naturali comporta un degrado ambientale. Una soluzione potrebbe essere il rafforzamento dei sistemi di riciclaggio e un approvvigionamento sostenibile di materie prime, possibilmente nell'UE.
Infine, i deputati presentano proposte per incentivare altre possibilità di stoccaggio, come quello meccanico e termico, nonché lo sviluppo dello stoccaggio decentralizzato attraverso le batterie domestiche, lo stoccaggio termico domestico, la tecnologia vehicle-to-grid (V2G) e i sistemi energetici per le case intelligenti.